BES
L’area dei Bisogni Educativi Speciali, conosciuta in Europa come Special Educational Needs, rappresenta quell’area dello svantaggio scolastico che comprende tre grandi sotto-categorie:
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disabilità fisica, mentale, sindromi specifiche (D.V.A.);
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disturbi evolutivi specifici;
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svantaggio socio-economico, linguistico e culturale.
All’interno dei Disturbi Evolutivi Specifici rientrano:
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i disturbi specifici dell’apprendimento (D.S.A.);
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i disturbi specifici del linguaggio;
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i disturbi specifici delle abilità non verbali;
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i disturbi specifici della coordinazione motoria (disprassia);
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il disturbo dello spettro autistico lieve;
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i deficit dell’attenzione e dell’iperattività (A.D.H.D.).
Il funzionamento cognitivo limite (F.I.L.) corrispondente a un Q.I. globale 70-85, invece, rappresenta il limite diseparazione fra disabilità e disturbo specifico.
Più frequentemente l’ADHD è in comorbilità con uno o più disturbi dell’età evolutiva causando:
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disturbi oppositivi provocatori (D.O.P .);
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disturbi della condotta in età adolescenziale;
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DSA;
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disturbi d’ansia;
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disturbi dell’umore.
Nel caso di studenti con ADHD con un quadro clinico grave, è necessaria la presenza del docente di sostegno.
Gli alunni con disabilità vengono seguiti dal docente di sostegno, risorsa della classe e
dell’intera scuola, e per loro viene redatto il Piano Educativo Individualizzato (PEI), che determina il percorso dell’alunno in accordo con la famiglia e l’unità multidisciplinare dell’ASL.
Per gli altri alunni con bisogni educativi speciali sono previsti Piani Didattici Personalizzati (PDP), stilati in accordo con la famiglia.

























