Alla cortese attenzione di tutti
Papa Francesco nell’omelia della Veglia Pasquale nella Notte Santa del 20 aprile 2019 dice: “Gesù è specialista nel trasformare le nostre morti in vita, i nostri lamenti in danza: con Lui possiamo compiere anche noi la Pasqua, cioè il passaggio, dalla chiusura alla comunione, dalla desolazione alla consolazione, dalla paura alla fiducia.”
È evidente che l’emergenza del Coronavirus – Covid-19, sta cambiando profondamente le nostre vite, ma le sue parole in questo periodo drammatico esprimono speranza.
Da ogni evento negativo, si deve e si può trarre una forza propulsiva, un’occasione di crescita. Approfittare di questi momenti per ri-guardare le relazioni “dirette” con le persone più care e vicine, la cura dei pensieri, dell'interiorità e della speranza nel futuro … quello che né noi e né i nostri figli dobbiamo mai abbandonare. Ciascuno di noi, nella misura del possibile, deve e può assumersi la responsabilità del bene e del prossimo. Amare l’altro significa farlo crescere e consentirgli di esistere al massimo delle proprie potenzialità affinché possa essere felice.
La speranza è legata alla dimensione del futuro. La scuola assolve alla missione di aprire ai nostri giovani la strada della libertà. Educare vuole dire consentire al ragazzo di dar forma ai propri desideri, alle proprie passioni, alle attitudini individuali affinché possa avere dignità di persona e possa essere un cittadino proteso a fare il bene della società a cui appartiene.
Ringrazio i docenti per l’impegno profuso e che cercano di essere quanto più vicino possibile ai propri alunni nonostante le difficoltà che la “nuova” didattica pone. Ringrazio i genitori che supportano quotidianamente i propri figli nella partecipazione alle lezioni “a distanza” con tutte le difficoltà che si vengono a determinare.
La Pasqua porta con sé il concetto della Rinascita. Un messaggio bellissimo, ma che custodisce il dolore. Gli auguri di Pasqua sono davvero carichi di buone speranze e in questo momento ne abbiamo tanto bisogno. Per questo colgo l’occasione della ricorrenza della Santa Pasqua per un augurio di pace e serenità agli studenti, che sono il cuore pulsante della scuola, per l’impegno e la partecipazione profusi in questo insolito e difficile momento, motivo di incoraggiamento ad affrontare con impegno e serenità l’ultimo periodo dell’anno scolastico, e a tutti coloro che dedicano quotidianamente le loro energie, nel rispetto dei ruoli, per formarli ed educarli: ai docenti per il loro ruolo fondamentale nella formazione dei giovani, al personale ATA per il contributo nell’organizzazione e nella gestione della vita scolastica e ai genitori degli alunni per la vicinanza e la condivisione del progetto educativo della scuola.
Adesso consapevoli di cosa ci aspetterà nel prossimo futuro la nostra comunità scolastica osserverà un periodo di pausa della didattica a distanza, in ottemperanza anche al calendario scolastico regionale, da giovedì 9 aprile 2020 a martedì 14 aprile 2020 per riprendere regolarmente come da comunicazione che ogni Coordinatore farà sul Registro Elettronico alla propria classe.
“La Pasqua è l’evento che ha portato la novità radicale per ogni essere umano, per la storia e per il mondo: è trionfo della vita sulla morte; è festa di risveglio e di rigenerazione” (Papa Francesco).
Il Dirigente scolastico
prof. Mario Nocera

























