Saluto del Dirigente e auguri di buon anno scolastico a genitori e discenti
“Per fare un prato basta
un filo d’erba e un’ape
Un filo d’erba e un’ape
E un sogno
Un sogno può bastare
Se le api sono poche”
(Emily Dickinson)
Mi è caro porgerVi,cari Genitori, il mio cordiale saluto per il nuovo anno scolastico, che hanno da poco intrapreso i vostri figli, per i quali la scuola non deve significare soltanto frequentare le lezioni e istruirsi, ma deve essere un graduale processo di crescita, formazione ed evoluzione della persona.
I nostri sforzi comuni devono avere un unico obiettivo: migliorare la scuola, renderla un’officina del sapere e della cultura, luogo in cui i bambini di oggi si trasformano nei cittadini del domani.
Ciascuno di noi, con i propri ruoli, funzioni, compiti, ha il dovere di progettare e operare scelte di senso, che aiutino questi “uomini in potenza” a orientarsi verso il traguardo da raggiungere, con la consapevolezza della strada da percorrere.
Mi piace immaginare la scuola come una grande orchestra che deve suonare una importante opera musicale.
Ogni orchestrale ha un suo ruolo, suona il suo strumento, e la sua musica non solo non invade, ma ben si amalgama con quella degli altri, rispetta lo spartito e segue il direttore d'orchestra che ha l'onere e la responsabilità di dirigere il tutto: solo così la melodia sarà orecchiabile e gradevole. Così per la scuola: ogni elemento facente parte a vario titolo della comunità scolastica, a partire da chi, come lo scrivente, riveste un ruolo istituzionale, sino al personale non docente, passando dal ruolo determinante dei genitori, deve proiettare il massimo impegno nelle proprie funzioni ed avere rispetto dei ruoli degli altri, senza invasioni. Solo così l'impegno comune darà risultati eccellenti". È un impegno questo che coinvolge tutti e, in particolare, le vite dei “nostri” bambini e, per portarlo a termine dobbiamo camminare insieme, esserci.
Un antico proverbio del Quebec recita: “I genitori possono dare ai figli soltanto due cose: radici e ali”. Pure la scuola può contribuire a questo “dare”: le radici, costituite dalla preparazione e dalla conoscenza, indirizzate ad una cultura che dà vita, e le ali, che permettono l’esercizio dell’immaginazione e del sogno, dimensioni che non bisogna perdere per volare in alto.
Agli studenti dico: andate a scuola con passione, cogliete questa opportunità non come una fatica o come un obbligo imposto dalla famiglia o dallo Stato, ma come il momento per crescere e diventare migliori.
E' nella scuola, sui banchi, magari affrontando e faticando per una prova invalsi o una interrogazione, che si sceglie e costruisce il futuro che desiderate.
A voi il compito di essere migliori di noi.
Buon anno!
Mario Nocera

























